Sergej M. Ėjzenštejn


Sciopero!

1925, Russia

Durata: 82′

Sciopero! è un film sovietico del 1925, primo lungometraggio di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn.

In Sciopero! il regista mette in atto per la prima volta alcuni meccanismi narrativi di avanguardia, come il “montaggio delle attrazioni”, una “figura retorica cinematografica” basata sulla similitudine simbolica del fatto narrato (gli operai falcidiati da parte della polizia) e un fatto diverso accostato per analogia (un bue squartato al mattatoio). Si tratta di qualcosa di analogo a una famosa scena di La corazzata Potemkin, quella dei leoni coronati del teatro di Odessa bombardato dagli insorti, che ripresi in rapida sequenza danno l’idea del crollo imminente della monarchia.

Un altro tema del film è il collettivismo, posto in opposizione all’individualismo convenzionale dei film occidentali[1]. Già in questa sua prima opera Ejzenštejn mette in diretta comunicazione il piano narrativo/documentario e quello di rielaborazione simbolica della realtà attraverso l’artifizio del montaggio. Il film fu prodotto nel primo stabilimento del Goskino a Mosca e proiettato il 1º febbraio a Leningrado (6 rulli, 1696 metri).

Samo nel 1912. La Russia è ancora governata dallo zar. Un lavoratore viene ingiustamente accusato di aver rubato. Amareggiato si suicida, impiccandosi in fabbrica. Gli operai scioperano per protestare contro l’ingiustizia. Vanno avanti per giorni e quando arriva la polizia a cavallo ha inizio un massacro. Film di propaganda ma sorretto da una grande tecnica espressiva. È l’opera d’esordio del grande regista sovietico.

IMDB: 7,6/10
MyMovies: 3,6/5