Carl Theodor Dreyer


La passione di Giovanna d’Arco

1928, Francia

Durata: 110′

La passione di Giovanna d’Arco (La passion de Jeanne d’Arc) è un film muto del 1928 diretto da Carl Theodor Dreyer, tratto dal romanzo Vie de Jeanne d’Arc di Joseph Delteil e dagli atti del processo.

Uno dei capolavori del cinema muto: il grande regista danese ricrea il processo e la condanna al rogo della Pulzella d’Orléans con una tecnica modernissima fatta tutta di primi piani dall’espressione intensissima. Nelle sale del palazzo di Rouen, Giovanna siede di fronte al tribinale ecclesiastico presieduto dal vescovo Cauchon; rifiuta di rispondere e di collaborare al processo, anche sotto tortura. La fanciulla richiede l’ostia, ma i giudici gliela negano proclamandola indegna. Ormai allo stremo delle forze viene trascinata in un cimitero dove firma l’abiura che la salverà dal rogo. Dopo aver subito la rasatura dei capelli in segno d’infamia, la pulzella fa richiamare Cauchon e ritratta l’abiura. È allora condannata a morire arsa viva. Riceve la Comunione, sale sul rogo e brucia davanti al popolo. Scoppia una sommossa. Intervengono le truppe inglesi e la sommossa è rapidamente repressa. Film storico, ma soprattutto film sperimentale dalla grande forza espressiva. Di rilevante importanza è tutta la parte centrale del film, risolta in una dialettica quasi esclusiva di primi e primissimi piani, ma ammirabili sono anche tutti i mezzi rigorosamenta visivi come il montaggio, i movimenti di macchina e le composizioni interne delle immagini. Un’ultima cosa da rilevare è la presenza di Artaud, figura di primo piano nelle avanguardie artistiche e culturali del tempo.

IMDB: 8,4/10
MyMovies: 4,6/5